BRAIDE è un viaggio all’ascolto delle voci, dei suoni, dei canti di tre generazioni.

Fatto da Marco Stefanelli e realizzato con gli abitanti di Moggio Udinese (UD) durante una residenza artistica nell’ambito del festival Ephemera. Cultura immateriale 23. È il primo capitolo di Ephemera in cuffia, esperimento sonoro di arte relazionale che tramite i contributi diretti di spettatori, partecipanti ai laboratori e collaboratori del festival produce un contenuto digitale accessibile in rete che rimane a disposizione del territorio e può essere fruito tramite QR code nei luoghi che racconta, o in qualsiasi altro posto al mondo.

L’ascolto è di circa 18 minuti. Il tempo perfetto per attraversare la Braide.

Le registrazioni e le voci sono di Cristian Bellina, Nicole Billiani, Alice e Sofia Dainese, Nadine e Yara Franz, Mathias Giacobbi, Leonardo Marcori, Egon Nickles, Gianluca Not, Simone Not, Gabriele Scema, Gaia Silveri, Natalie Zoldan, e i racconti di Eleonora Cedaro, Giovanna Fabbro e Marisa Moretti.
I cori sono della Corale Moggese diretta da Don Adriano Caneva.
Un grazie particolare a Giuliana Pugnetti, Guido Not, Nico e Tobia Segala e all’Archivio storico fotografico di Moggio Udinese.