FMU CELLO SOLO
/ EPHEMERA IN VIGNA
con Frances Marie Uitti
a cura di Eleonora Cedaro
Frances-Marie Uitti è “probabilmente la violoncellista più interessante sul pianeta” secondo The Washington Post. Compositrice, sperimentatrice, virtuosa e pioniera Uitti e il suo violoncello di alluminio arrivano al Vigne Museum per una performance immaginata per i ritmi dell’opera architettonica di Yona Friedman fra vigneti di Livio Felluga. La magia del progetto architettonico di Friedman e Decavèle ha subito attivato la creatività di Uitti che sta immaginando una composizione originale, performance unica e specificatamente pensata per il luogo, in dialogo con i ritmi della struttura e il profilo del paesaggio che la accoglie: la musica risuonerà tra le colline e i vigneti, gli eterei cerchi di ferro di Friedman si specchieranno sul violoncello di Uitti e il pubblico, accoccolato tra l’erba in cima alla collina del Vigne Museum, si farà accompagnare per una serata di grande musica, grilli e rumore di vento tra i cipressi sui Colli Orientali.
Violoncellista di fama mondiale, nata a Chicago e olandese di adozione, Frances-Marie Uitti ha attraversato la metà del secondo Novecento inventando, fuor di metafora, nuovi spazi di sperimentazione, tecnica e bellezza grazie a una coraggiosa e raffinata sperimentazione tecnica, compositiva ed esecutiva. È nota per aver ideato una tecnica radicalmente estesa che prevede l’utilizzo di due archi contemporaneamente in una mano, trasformando il violoncello in uno strumento a quattro voci e ampliando in modo straordinario le sue possibilità armoniche e timbriche.























